
I proverbi e i modi di dire bergamaschi saranno l’oggetto della 5^ edizione degli “Incontri di familiarizzazione con il dialetto bergamasco”, veri incontri con la lingua madre, il bergamasco, promosso dall’EBM, in collaborazione con il Ducato di Piazza Pontida. L’iniziativa, che vede in cattedra la prof.ssa Giusi Bonacina, cavaliere ducale, è stata particolarmente apprezzata negli anni scorsi, ragion per cui l’EBM ha voluto rilanciare l’iniziativa, che ancora una volta punta ad esaltare il dialetto come elemento distintivo della cultura bergamasca.

In programma, una dozzina di incontri, su piattaforma ZOOM, sempre al lunedì, dalle 18.30 alle 19.30, a partire da lunedì 21 settembre.
“I proverbi sono la saggezza popolare dei nostri vecchi – afferma la Prof.ssa Giusi Bonacina – Riflettono la memoria e l’identità di una comunità; tramandano valori, regole comportamentali, l’esperienza delle generazioni passate; offrono commenti immediati e incisivi sulla vita quotidiana, anche con un pizzico di ironia. Ma soprattutto costituiscono il patrimonio dialettale e colloquiale di una comunità, rafforzando il senso di appartenenza al territorio. Verranno studiati nella loro funzione di collante sociale, ma anche analizzati a livello grammaticale e sintattico”.
“Chiari gli obiettivi dell’iniziativa – commenta il presidente dell’EBM Carlo Personeni – Innanzitutto, promuovere e valorizzare il dialetto bergamasco, come strumento di condivisione di identità linguistica e culturale. Quindi, far “rinfrescare il dialetto”, la lingua madre, fra gli emigranti bergamaschi in Italia e all’estero, come rafforzamento del legame con la terra di origine. E, perché no, far conoscere il dialetto ai figli e ai nipoti dei nostri emigranti, future discendenze, per far procrastinare l’identità bergamasca, attraverso la lingua di genitori e nonni”.
“Come EBM – continua Personeni – negli ultimi quattro anni abbiamo organizzato altrettanti corsi di “familiarizzazione” del dialetto bergamasco, indirizzati ai nostri emigranti sparsi nei cinque continenti. Il motivo è semplice.

Abbiamo percepito dai nostri Circoli e Delegazioni all’estero un crescente interesse per riscoprire il dialetto bergamasco: dalle richieste di libri, poesie e commedie dialettali alla volontà di attivare una serie di lezioni online per rinfrescare nelle proprie famiglie residenti all’estero il dialetto delle origini, quello parlato nel paese nativo; anche per farlo conoscere ai figli e ai nipoti, per una sua conservazione nelle future discendenze. A tal proposito, si ringrazia la prof.ssa Giusi Bonacina, del Ducato di Piazza Pontida, che ha organizzato e sostenuto egregiamente questi quattro corsi, coinvolgendo oltre 120 corsisti. Si ritiene che sia doveroso e indispensabile che tutti coloro che rivestono ruoli in settori culturali si impegnino, in qualche modo, a fermare questa “refrattarietà” nel volersi esprimere in dialetto bergamasco.
È nostra opinione che si è ancora in tempo a fermare la scomparsa di questa caratteristica parlata, finché possiamo disporre di chi la conosce e può trasmetterla nel parlato, nella grammatica, nella sintassi e nella fonologia. La scuola dovrebbe inserire e sostenere, nella propria programmazione, corsi di dialetto. Il Ducato di Piazza Pontida, con in testa il presidente Mario Morotti, ha avuto la sensibilità e l’intelligenza di realizzare un vocabolario italiano-bergamasco e bergamasco-italiano: un’iniziativa straordinaria, appropriata e competente, che noi sosteniamo. Promuovere il dialetto, meglio anche dire “lingua materna” che rispecchia bene l’intimità del territorio di nascita, è più che doveroso per salvaguardare il patrimonio immateriale bergamasco, come le feste, le ricorrenze religiose, la cucina tipica, i proverbi”.

“È importante non disimparare, ma riappropriarsi del nostro dialetto “bergamasco” – aggiunge Personeni – È nostra convinzione che, fra qualche anno, con il cambio generazionale, coloro che si esprimeranno in bergamasco saranno casi unici. Un vero peccato, da considerare saggiamente: il dialetto bergamasco è una lingua parlata fino a qualche decennio fa quotidianamente nella nostra provincia e nelle zone limitrofe; fa parte della nostra storia. Ora, se chiediamo ai ragazzi delle scuole elementari o medie, ma anche agli studenti delle superiori, di parlare in dialetto, non ne sono capaci; anzi, peggio ancora, si vergognano. Forse ne interpretano solo alcuni termini. Questa situazione è preoccupante, perché significa perdere i pilastri della “bergamaschità”.
Al termine del corso verrà rilasciato agli iscritti un attestato di frequenza. Gli incontri saranno tutti registrati e disponibili sul canale youtube dell’EBM: (www.bergamaschinelmondo.com).
Per iscrizioni, registrarsi obbligatoriamente via e-mail: [email protected]
Per informazioni, contattare la segreteria dell’EBM a: 331.8371806.